Knowledge in Psychiatry Journal trasforma il muro di conoscenza in una rete di scambi, dinamica ma costruttiva, flessibile ma con basi scientifiche solide, per una visione della Psichiatria a 360 gradi.

Lo sport come intervento con i minori di una comunità residenziale

Un bravo allenatore non deve solo avere capacità tecnico-metodologiche, ma deve saper motivare e plasmare l’allenamento secondo l’individuo che ha di fronte. Nel caso di genere è ancor più importante mettere in pratica queste capacità legate a nozioni sia scientifiche sia esperienziali. Il primo input, che abbiamo sviluppato attraverso l’attività motoria praticata presso la Struttura Residenziale Terapeutico Riabilitativa La Casa di Roma rivolta a minori e giovani adulti con patologie psichiche, avviene attraverso l’approccio che i ragazzi devono avere con l’attività svolta. Distogliere adolescenti da attività quotidiane che nella loro vita hanno preso il sopravvento non è cosa facile, ci riferiamo per esempio all’uso del telefonino cellulare quale mezzo di contatto globale in real-time attraverso i social. La componente motivazionale diventa quindi il mezzo primario su cui basare il “primo contatto” così come il gioco. In ragazzi privi di criticità, il grado di attenzione iniziale con relativo start dell’attività motoria [...]

Training prepugilistico nei disturbi psichici

La Boxe come pratica di tipo ludico-sportivo da combattimento con obiettivi fisici di coordinazione tecnico-tattici è caratterizzata da un’elevata intensità dell’impegno motorio, con un utilizzo dei quattro arti e del tronco in movimenti volti a raggiungere l’obiettivo di sfiorare l’avversario e porre il proprio corpo fuori dall’asse per evitarne di essere sfiorato. Il pugilato richiede sforzo aerobico e anaerobico, con allenamenti che mirano al miglioramento della resistenza (durata dello sforzo fisico nel tempo) e della forza e allo sviluppo della massa muscolare. Il pugilato come arte (la nobile arte) si pratica per ottenere traguardi personali raggiungibili con spirito di sofferenza e senso del proprio limite: atletismo, creatività, resistenza, equilibrio psico-dinamico, responsabilità (abilità di rispondere). Il gesto tecnico del pugile è razionale e non brutale: si cerca di individuare le intenzioni dell’avversario e di superarlo nel rispetto delle regole e non perdendo mai la concentrazione. Come gli altri sport anche il [...]

Sport e salute mentale: dall’approccio dimensionale alla metodologia operativa

Il senso della riabilitazione in psichiatria è mettere in atto un processo dinamico che favorisca la riconnessione tra elementi sani ed elementi malati, per riuscire a meglio interpretare, conoscere e capire il proprio mondo interiore, confrontandosi con il proprio Sé e ricostruendo la relazione con l’Altro, interrotta o modificata dalla psicopatologia. Perché sia efficace, un percorso riabilitativo nell’ambito della salute mentale deve riuscire a mettere in moto energie pulsionali e fisiche, per far sì che l’individuo possa riprendere il proprio posto nel mondo e ricostituire il proprio funzionamento sociale.(1-3) Lo sport è ormai considerato dalla comunità scientifica come un ottimo strumento da utilizzare nell’approccio al disturbo mentale soprattutto per quanto riguarda schizofrenia, depressione maggiore e sindrome bipolare.(4,5) È evidente che lo scopo della Riabilitazione psichiatrica non è la competizione agonistica, anche se non è raro vedere progetti riabilitativi che non trascurano l’aspetto competitivo, che può avere una sua valenza specifica. [...]

La nazionale italiana “Crazy for Football”

Come è nato, nel versante sportivo, il progetto Nazionale Crazy for Football. Di certo, il calcio non è una favola, e non c’è niente di poetico nella malattia mentale. Il calcio è impegno, disciplina, fatica, passione – in questo ordine. La malattia mentale rischia di essere la devastazione dell’individuo e di chi gli sta vicino. La retorica e i luoghi comuni sono proibiti: l’unico luogo comune a entrambi gli argomenti, in questo documentario, è il campo di calcio. - Gaja Cenciarelli Nel versante sportivo del progetto Nazionale Crazy for Football è centrale l’idea di far diventare gli elementi tipici dell’attività agonistica di alto livello (la selezione, la ricerca della prestazione, il raggiungimento di obiettivi, la preparazione fisica, tecnica e tattica curata da tecnici e preparatori specializzati), veicolo per un potente messaggio antistigma: non solo il calcio (in questo caso il calcio a 5) fa bene, non solo i pazienti psichiatrici [...]

Le risorse europee per lo sport e la salute mentale: un’opportunità per tutti

Lo sport rappresenta sempre più un veicolo d’inclusione, partecipazione e aggregazione sociale nonché uno strumento di benessere psicofisico, di cura e di prevenzione. Lo sport permette in generale lo sviluppo di capacità e abilità essenziali per la crescita equilibrata di ciascun individuo ma assume anche un ruolo centrale per la riabilitazione e il reinserimento sociale di persone che vivono una condizione di fragilità. Su queste basi, l’unione Europea ha lanciato nel 2014, ERASMUS+ sport, il primo programma europeo dedicato interamente allo sport, destinato principalmente alle organizzazioni sportive dilettantistiche per sviluppare progetti e iniziative di promozione dello sport e dell’attività fisica come strumenti trasversali di educazione e sviluppo socioeconomico. Uno stanziamento di risorse crescenti negli anni, distribuite attraverso bandi pubblici periodici, aperti anche alle organizzazioni più piccole e senza esperienza, purché in grado di proporre e sviluppare contenuti significativi e innovativi. Un’opportunità importante senza precedenti per il comparto sportivo che per [...]

Una grande casa del calcio: l’impegno della FIGC per la salute mentale e per la disabilità

La creazione della Divisione Calcio Paralimpico e Sperimentale (DCPS) ha voluto rappresentare l’inizio di un cammino virtuoso con il mondo della disabilità. “Il calcio è uno”: ci siamo ispirati a questo principio quando abbiamo deciso nel 2019 di aprire un’apposita divisione per il calcio paralimpico e sperimentale all’interno della Federazione Italiana Giuoco Calcio. Per la prima volta, ci siamo assunti la responsabilità di avviare un dialogo proficuo col Comitato Paralimpico Italiano e le sue Federazioni associate con l’obiettivo di creare finalmente un’unica grande casa per tutti gli appassionati del nostro splendido sport. Nella sua multidimensionalità e nella sua straordinaria forza di aggregazione, trasversale a qualsiasi categoria sociale, il calcio rappresenta uno strumento sorprendente per chi come noi promuove valori, educazione e benessere attraverso la pratica sportiva. Per arrivare ad assumere questa decisione, hanno svolto un ruolo fondamentale la profondità e il successo del documentario Crazy for Football, ispirato dall’esperimento voluto [...]

L’esercizio fisico e lo sport nei programmi di riabilitazione psichiatrica: le linee guida del progetto SP.HE.RE – Sport Healing Rehabilitation

I programmi che tutelano la salute mentale hanno come obiettivo l’acquisizione o la restituzione di risorse, capacità e attitudini che attengono alla vita quotidiana: l’attività attraverso cui l’obiettivo si raggiunge con un approccio globale alla persona affetta da disturbo mentale è la riabilitazione psichiatrica. La riabilitazione psichiatrica è un processo attraverso il quale un individuo viene aiutato a confrontarsi prima e adattarsi poi agli eventuali limiti imposti dalla sua condizione esistenziale. Essa non tratta semplicemente del soddisfacimento dei bisogni ma promuove lo sviluppo delle risorse affinché il soggetto possa provvedere quanto più autonomamente possibile alle sue necessità. Le abilità perdute, infatti, possono essere riacquistate o, laddove non possibile, possono essere sviluppate nuove strategie di adattamento in modo che il soggetto possa comunque avere un discreto livello di autonomia, raggiungendo un grado di funzionamento migliore. L’intervento riabilitativo è dunque finalizzato al miglioramento della qualità di vita del paziente e al reinserimento [...]

Un nuovo progetto di presa in carico del paziente complesso: verso una riorganizzazione del dipartimento di salute mentale e delle dipendenze della ASL di Rieti

Si tratta di un dialogo spesso conflittuale e infruttuoso, che ha portato nel tempo a sviluppare due modelli profondamente diversi di approccio al paziente, due canali paralleli con background culturali, scientifici e operatori sanitari che hanno determinato stili di approccio e vision profondamente divergenti. Sicuramente più conosciuto e con una storia più lunga, il sistema di cura psichiatrico ha nel tempo seguito un’evoluzione scientifica di grande spessore e anche sul piano organizzativo, con la legge Basaglia, ha dovuto affrontare una profonda riorganizzazione; il sistema di cura delle Dipendenze Patologiche, più recente, ha iniziato questo processo da relativamente pochi anni e presenta ancora dei nodi critici e contraddittori che ostacolano lo sviluppo e la diffusione di modelli scientifici ed evidence based. Queste contraddizioni nascono da una molteplicità di fattori di carattere storico, sociale e antropologico e sono la diretta conseguenza in primo luogo della difficoltà a dare una definizione a un […]

La cura allargata: il trattamento di adolescenti disregolati con caregiver o familiari

L’approccio dialettico comportamentale (DBT-A) ha negli anni, e attraverso numerosi studi clinici controllati e randomizzati, dimostrato un’alta efficacia verso il trattamento di adolescenti disregolati. «È un momento di cambiamenti drammatici nel corpo, nel cervello e nel comportamento, ma anche un momento in cui le identità si consolidano e si forgiano i valori per tutta la vita. È un tempo non solo sconcertante e talvolta pericoloso, ma anche un periodo di grandi miglioramenti nell’acquisizione di nuove competenze, regolazione degli affetti, risoluzione dei problemi e nel processo decisionale. È un tempo di confusione e di aspettative mutevoli, di grandi passioni e ideali elevati; di picchi fisici in forza, velocità, tempo di reazione, tolleranza agli stressanti ambientali e resistenza a molte malattie. È un tempo in cui la morbilità e la mortalità aumentano del 200-300%. L’adolescenza è il momento culminante per l’emergere di diverse classi di malattie psichiatriche, tra cui ansia e disturbi [...]

Conversazioni sulla salute mentale ai tempi del Covid-19

Questa intervista nasce dal desiderio di pensare ad alcune questioni rilevanti per chi si occupa di salute mentale dalla prospettiva di chi in prima persona vive le conseguenze di un proprio congiunto affetto da malattia psichiatrica e da quella delle istituzioni che a tali famiglie devono offrire risposte e soluzioni, desiderio che è ancora più forte in un momento come quello che stiamo vivendo in cui tutto è incerto. Tali riflessioni non possono prescindere da un’accurata analisi del contesto inteso come qualcosa di più ampio della semplice organizzazione del Servizio: il prodotto finale “salute mentale” è frutto delle influenze che, ad esempio, derivano dai cambiamenti della società civile, dalla diversa considerazione dei diritti degli utenti, dallo sviluppo di nuove professionalità in salute mentale e dal protagonismo di utenti e famiglie. Il senso è indicare, da ciò che è già presente oggi nei servizi, anche se in forma embrionale, quali siano […]

Caregiver e percorsi terapeutici integrati: budget di salute

Le situazioni che deve affrontare un caregiver familiare possono essere molto diverse, ma tendono a inasprirsi con la crescita delle necessità di assistenza del congiunto con disabilità, e in combinazione con la mancanza o l’insufficienza di supporti di Servizi privati o pubblici. Mentre Cura stava attraversando un certo fiume, vide del fango argilloso. Lo raccolse pensosa e cominciò a dargli forma. Ora, mentre stava riflettendo su ciò che aveva fatto, si avvicinò Giove. Cura gli chiese di dare lo spirito di vita a ciò che aveva fatto e Giove acconsentì volentieri. Ma quando Cura pretese di imporre il suo nome a ciò che aveva fatto, Giove glielo proibì e volle che fosse imposto il proprio nome. Mentre Giove e Cura disputavano sul nome, intervenne anche Terra, reclamando che a ciò che era stato fatto fosse imposto il proprio nome, perché ella gli aveva offerto il suo stesso corpo. I disputanti [...]

La mia vita da caregiver

Una vita di riserva. Per dormire profondamente. Curare il proprio aspetto. Gustarsi con calma un piatto di pasta. Guardare un film alla tv fino ai titoli di coda. È davvero solo questo, il tempo per sé, quello di cui ha bisogno un caregiver? No, si commette un errore di ingenuità a pensarlo. Un caregiver ha bisogno di molto altro... Ci sono giorni buoni, naturalmente. Sono quelli in cui le cose vanno lisce: il tuo accudito sembra di buon umore, non lamenta particolare dolore, ha dormito. In cui vai a fare le commissioni nel tempo che hai a disposizione, incontri persone gentili e magari qualcuno che ti cede il posto in fila alla posta. Scopri che alla Asl c’è un’impiegata che ha capito le tue difficoltà, e fa un paio di telefonate per risolvere una pratica anziché costringerti a tornare. Ci sono i giorni neutri, la maggior parte. E poi ci [...]